Il mito chiamato ‘Le attribuzioni dei compiti da Ra a Geb e Thot’ è la terza parte di un testo geroglifico che gli studiosi chiamano “La distruzione dell’Umanità”, ritrovato inciso nella tomba di Seti I (1350 a.C. circa secondo la Cronologia Lunga, 1280 a.C. circa secondo la Cronologia Breve) ma le cui parti principali sono attestate anche in un santuario di Tuthankamon (approssimativamente precedente di 70 anni al periodo di Seti I). Nella prima parte del mito si narra di una ribellione di uomini ai danni degli dei, in particolare di Ra, ribellione alla quale reagisce Hator (che Sitchin identifica in Ninmah) come simbolo dell’Occhio di Udjat (l’occhio di Ra) unitamente a Sekmeth. Il mito riunisce queste due dee in una unica figura, rappresentando il potere combattivo e guaritore. Nella seconda parte Ra-Atum stabilisce l’ordine e il giudizio per gli uomini, ma preso dal suo potere e in disaccordo con altri dei, decide di ‘esiliarsi’ al di fuori delle regioni di suo dominio. Nel testo viene raccontato che Ra ‘sale nel più alto dei cieli’ in groppa a Nut, la dea mucca. Nella terza parte, quella più importante ai fini della teoria di Sitchin, Ra dovendosi esiliare decide di affidare dei compiti a due divinità: Geb (la Terra) e Thot (il dio mago). In particolare a Thot conferisce tutti i suoi poteri, compresa la capacità di ‘governare’ su tutti gli dei di più alto rango. Gli ordina di preparare ‘incantesimi’ e diffonderli tra gli uomini saggi perché potessero dominare le insidie, gli attribuisce i poteri della Luna, e il compito di redigere gli annali mentre lui sarà via. Di seguito il testo integrale della parte delle attribuzioni a Thot:

Once again, Ra commanded the presence of another god: “Call to me the god Thoth.” After he had arrived, Ra said unto Thoth, “Let us depart to a distance from heaven, from my place, because I would make light and the god of light (khu) in the Duat and in the Land of Caves. You shall write down the things which are in it, and shall punish those who are in it, that is to say, the workers who have worked iniquity or rebellion. Because of you I will keep away from the servants whom this heart of mine loathes.”
Over this region he appointed Thoth to rule, and he ordered him to keep a register of those who were there, and to mete out just punishments to them. In fact, Thoth was to be ever after the representative of Ra in the Other World.
Then Ra asked Thoth to prepare a series of spells and words of power, which would enable those who knew them to overcome snakes and serpents and deadly reptiles of all kinds. Thoth did so, and the spells which he wrote under the direction of Ra served as a protection of the servants of Ra ever after, and secured for them the help of Geb, who became sole lord of all the beings that lived and moved on and in his body,
the earth.
Ra then ordained Thoth to assume the powers of the habi bird and the Moon (aah). Said Ra: “I moreover give you the power to lift up your hand before the two Companies of the gods who are greater than you, and what you do shall be fairer than the work of the other gods; therefore, shall the divine bird tekni of Thoth come into being. Moreover, I give you the power to embrace the two heavens with your beauties, and with your rays of light; therefore, you shall come into being as the the Moon-god (Aah) of Thoth. Additionally, I give you power to drive back the Ha-nebu; therefore, you shall come into being the dogheaded Ape (anan) of Thoth, and he shall act as governor for me. In all, you are now in my place, in the sight of all those who see you and who present offerings to you. Every being shall ascribe praise unto thee, O you who are God.”

TRADUZIONE: (google translate)
Ancora una volta, Ra comandò la presenza di un altro dio: “Chiamami il dio Thoth.” Dopo che lui era arrivato, Ra disse a Thoth: “Lasciamoci lontano dal cielo, dal mio posto, perché vorrei fare luce e il dio della luce (khu) nel Duat e nella Terra delle Grotte. Scriverete le cose che sono in esso e punirete coloro che vi sono dentro, cioè gli operai che hanno operato l’iniquità o la ribellione. Grazie a te, starò lontano dai servi che detesta questo mio cuore “.
Sopra questa regione nominò Thoth a governare, e gli ordinò di tenere un registro di quelli che erano lì, e di infliggere loro solo punizioni. In effetti, Thoth avrebbe dovuto seguire il rappresentante di Ra in the Other World.
Quindi Ra chiese a Thoth di preparare una serie di incantesimi e parole di potere, che avrebbero permesso a coloro che li conoscevano di superare serpenti e serpenti e rettili letali di ogni tipo. Thoth lo fece, e gli incantesimi che scrisse sotto la direzione di Ra servirono da protezione per i servitori di Ra dopo, e assicurarono per loro l’aiuto di Geb, che divenne il solo signore di tutti gli esseri che vivevano e andavano avanti e nel suo corpo, la terra.
Ra ordinò poi a Thoth di assumere i poteri dell’uccello habi e della Luna (aah). Disse Ra: “Inoltre ti do il potere di alzare la mano davanti alle due Compagnie degli dei che sono più grandi di te, e quello che fai sarà più giusto del lavoro degli altri dei; perciò, il divino uccello tekni di Thoth verrà in essere. Inoltre, ti do il potere di abbracciare i due cieli con le tue bellezze e con i tuoi raggi di luce; perciò, tu verrai in essere come il dio della luna (Aah) di Thoth. Inoltre, ti do il potere di respingere l’Ha-nebu; perciò, tu diventerai la scimmia (anan) a testa di cane di Thoth, e lui agirà come governatore per me. In tutto, ora sei al mio posto, agli occhi di tutti quelli che ti vedono e che ti presentano offerte. Ogni essere ti ascriverà la lode, o tu che sei Dio “.

Questo testo è interpretato da Sitchin come il momento in cui Marduk / Ra, dovendosi esiliare, lascia il comando dell’Egitto a Ningishzidda / Thot il quale regnò, come ci dice la storia dell’Egitto tramandataci da Manetho, per oltre 1000 anni. Il regno di Thot però non deve essere piaciuto a suo fratello Ra, il quale, una volta tornato in Egitto, lo manda in esilio scacciandolo dal suo trono. E’ a questo punto che,secondo Sitchin, Thot / Ningishzidda prende armi e bagagli e, con una scorta di fidati seguaci, si trasferisce in un nuovo continente: le Americhe. Come abbiamo visto, lì nel Mexico le nuove scoperte genetiche e archeologiche stanno delineando uno scenario secondo il quale gli Olmechi erano africani che, sotto la guida di Ningishzidda, attraversarono l’ oceano. Era circa il 3150 a.C. come abbiamo visto, periodo in cui in Egitto nasce la prima dinastia faraonica, e dall’ altra parte del mondo inizia il Calendario del Lungo Conto. E nasce il mito del ‘serpente alato’: Quetzalcoatl alias Thot alias Ningishzidda.

(Alessandro Demontis)

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