Vorrei condividere con voi un contenuto un po’ lungo e articolato ma sicuramente interessante. Vi parlo della volta in cui Maometto viene rapito da Gabriele e Michele e portato su di un oggetto volante da Mecca a Gerusalemme per poi salire in cielo al cospetto di Dio.

Questo evento e’ chiamato Al-Miraj ed e’ stato raccontato da Maometto nel Corano e dai suoi discepoli in numerose Hadith tra cui quella di Sayyid Muhammad ‘Alawi al-Maliki al-Hasani da cui ho tratto il grosso di questo mio breve riassunto che non pretende di essere una traduzione letterale.

 

(Faccio subito presente che a volte in parentesi ho inserito alcune mie impressioni.)

 

 

Corre l’Anno 621 dopo Cristo. Tutti gli eventi narrati da Maometto sono avvenuti in una notte, oggi festeggiata dai Musulmani come Lailat Al-Miraj o Ascensione.

 

Quella notte, mentre Maometto dormiva a casa di suo zio Hamza e suo cugino Jafaar alla Mecca, il tetto della casa venne divelto, l’angelo Gabriele scese e porto’ Maometto via con lui.

 

Gabriele, con Michele ed un terzo angelo di nome Israfil, portarono Maometto dentro la Kaba.

 

Dentro la Kaba, Gabriele fece un’operazione al petto di Maometto, aprendolo dalla gola alla pancia, lavando le interiora con acqua della fonte Zamzam (sacra tutt’ora) e riempiendogli il petto di ‘’hilm’’ (sapienza, intelligenza e bonta’) portatogli da Michele in un vassoio d’oro, purificandolo e rimuovendo ciò che vi era di sbagliato nel cuore del Profeta. Dopodiché, Gabriele richiuse tutto e lo sigillò in mezzo alle spalle con il ‘’sigillo del Profeta’’.

 

Allora Gabriele mostro’ a Maometto il Buraq detto ‘’Sella di Fulmine’’ che era una bestia bianca della grandezza di un asino che poteva portare i suoi zoccoli fin dove l’occhio può guardare. In salita, le zampe di dietro si allungano. In discesa, invece, si allungano quelle davanti. Il Buraq ha anche due ali (in altre Hadith e’ citato che fa’ dei balzi durante i quali le cose a terra diventano piccole e poi tornano grandi).

Buraq e’ la bestia che anche Abramo cavalcava per andare al monte sacro e per spostarsi in fretta. Gabriele e Michele partirono con Maometto verso Gerusalemme in sella al Buraq ”volo di fulmine”.

[…]

 

Arrivarono finalmente alla spianata di Gerusalemme (dove ora sorge Al-Aqsa) dalla quale partiva la scala ‘’che porta verso l’alto gli spiriti dei figli di Adamo’’. Il creato non ha mai visto oggetto più’ bello, con alternanza di argento, oro e perle. La scala scende dal grande Giardino del paradiso (Jannat al-firdaws) ed e’ circondata da angeli a destra e sinistra.

 

Salendo la scala, Maometto e Gabriele si fermarono al primo cancello dove un angelo stava di guardia ed il suo nome era Ismaele, custode del primo cielo. Lui abita il vento, mai sale in paradiso, ne’ scende a terra, tranne il giorno in cui il Profeta (Maometto) mori’. Di fronte a lui c’era una schiera di 70 000 angeli, ciascuno a capo di una schiera di altri 70 000.

 

Arrivati quindi al primo cielo, Gabriele chiese di aprire il cancello per accedervi.

 

(Qui, a parere mio, cominciano una serie di protocolli di identificazione che mi ricordano molto quelli della marina militare).

Qualcuno gli risponde:

 

– Chi e’ là?

– Gabriele

– Chi porti con te?

– Maometto

– E’ stato mandato per? (forse: per Lui? – da chiarire)

– Si.

– Che sia il benvenuto (ecc..) .

 

Il cancello venne aperto.

 

Quando entrarono, videro Adamo per come era il giorno in cui Dio (Allah) lo creo’ nella sua forma completa. A Maometto vennero mostrate le sue generazioni future. [..]

Alla destra di Adamo, Maometto vide delle masse scure e una porta dalla quale usciva un profumo. Alla sinistra di Adamo vide delle masse scure e una porta dal quale proveniva un odore sgradevole.

[…]

 

[In questa parte molto lunga in cui attraversano tutti e sei I cieli prima di arrivare al settimo, Maometto scorge una serie di personaggi e Gabriele gli spiega chi siano, quale peccato abbiano commesso e come lo stiano espiando. Questo tratto ricorda Virgilio che guida Dante attraverso l’Inferno. E’ incredibile la somiglianza di questo testo con la Divina Commedia. Non mi dilungo ora, magari se avremo tempo,e interesse da parte di chi legge, in futuro potrei riportare anche queste parti.]

Gabriele e Maometto salgono tutti e sei I cieli passando le porte con lo stesso protocollo d’identificazione. Ad ogni livello incontrano numerosi personaggi della Bibbia di Israele  tra cui Gesù, Zaccaria, Giuseppe, Aronne ed in alcune versioni anche Abramo appoggiato all’albero della vita. Nel sesto cielo incontrano anche Mosè, descritto come un uomo alto dalla pelle scura come gli Shanu (Yemeniti) pieno di peli/capelli che se anche avesse avuto due camicie, i peli si sarebbero visti lo stesso.

 

Finalmente Maometto e Gabriele salgono al Settimo Cielo e superano il solito protocollo di Identificazione per accedervi.

 

Nel Primo cielo:

– Incontrarono Adam, per come era il giorno in cui Dio lo creo’.

– Poi, videro persone che mangiavano carne avariata, Gabriele spiega a Maometto che essi sono coloro I quali hanno abbandonato la retta via per la cattiva.

– Poi, videro persone con enormi pance nelle quali si potevano vedere serpenti muoversi. Gabriele gli spiega che essi sono gli usurai.

– Poi, videro persone con le labbra come I cammelli. Gabriele spiega che questi sono coloro che mangiano sulle proprietà degli orfani e commettono ingiustizie. Loro mangeranno nient’altro che fuoco.

– Poi, videro donne appese per I seni o appese a testa in giù’. Gabriele spiega che sono colpevoli di fornicazione e di aver ucciso I loro figli.

– Persone che venivano tagliate e divorate ai lati. Gabriele spiega che questi sono I maldicenti.

 

Secondo Cielo:

– Incontrarono I figli delle due sorelle: Gesù (Isa) di Maria e Giovanni (Yahya – il Battista) di Zakariyya. Si assomigliavano nelle vesti e nell’acconciatura. Gesù’ e’ descritto come chiaro di pelle e con I capelli sciolti come appena uscito dal bagno. Erano in compagnia della loro gente.

 

Terzo Cielo:

– Incontrarono Giuseppe (Yusuf – figlio di Giacobbe) descritto come dotato del dono della bellezza. Era in compagnia della sua gente.

 

Quarto Cielo:

– Incontrarono Idris (storicamente riconosciuto come Enoch) al quale Allah aveva concesso un enorme spazio. Era in compagnia della sua gente.

 

Quinto Cielo:

– Incontrarono Aronne (Harun) con una lunga barba per meta’ Bianca e per meta’ nera. Era in compagnia dei figli di Israele, intento a raccontare una storia.

 

Sesto Cielo:

– Incontrarono I profeti che ebbero al massimo 10 ‘’followers’’ (questa parola mi piace molto e penso riporti ad una comprensione piu’ vicina a noi dei testi che approcciamo).

– Incontrarono Mosè (Musa) con la sua gente, piange alla vista di Mohammad perché sa che porterà più’ seguaci in paradiso di lui.

 

Settimo Cielo:

– Videro Abramo (Ibrahim) detto ‘’L’Amico’’ (Amico di chi? Abramo viene spesso citato come l’amico di Yaweh, col quale, infatti, strinse l’Alleanza).

 

Abramo sedeva su di un trono d’oro il cui schienale poggiava sul Al-Bayt Al Ma’mur (la casa abitata) la quale e’ posta proprio sopra la Kaba e, proprio come I fedeli alla Kaba, ogni giorno 70 000 Angeli vi pregano seguendo un moto circolare intorno ad essa.

 

– Ed allora il Profeta fu’ portato fino all’Albero di Loto del Limite Finale o passaggio all’altro mondo. Questo e’ il limite del mondo. Tutto finisce li, prima che ne sia catturato. Un’altra versione definisce questo come il limite prima dell’ottavo cielo, detto anche Al-Kursi (il seggio/trono) fatto di perla bianca.

Questo Albero di Loto, e’ fonte inestinguibile di un’acqua sempre limpida ed il sudore di chi la beve ha odore di muschio.

 

L’albero ha una forma meravigliosa descritta con varie metafore. Le sue foglie hanno la forma delle orecchie dell’elefantessa e possono avvolgere l’intera comunita’. Poggiato su ogni foglia vi e’ un Angelo che la copre con un colore che non puo’ essere descritto che Allah puo’ cambiare. Oppure, le foglie cambiavano da Zaffiro a Crisotilo .

 

Dalla fonte inestinguibile partono 4 fiumi, due in terra (Nilo ed Eufrate) e due in Paradiso.

 

– Dunque a Maometto fu’ mostrato il fuoco che e’ la rabbia e la punizione di Allah. Se rocce vi vengono gettate, esse si consumano completamente. Nelle fiamme Mohammed scorge persone che mangiano carcasse. Chi sono costoro, chiese Mohammed. Gabriele gli spiega che questi sono I mangiatori di carne umana.

 

– Allora il Profeta incontra Malik, il custode del fuoco. Allora I cancelli del fuoco vennero richiusi, Mohammed si sposto’ indietro verso l’albero di loro ed una nuvola lo protesse.

 

– Poi, il Profeta udi’ un suono di penne che scrivono e vide un uomo sparire nella luce del trono. ‘’Chi e’ costui,’’ chiese a Gabriele, ‘’un Angelo? Un Profeta? ‘’. No, questo e’ un uomo la cui lingua e’ bagnata con le rimembranze di Allah nel mondo, il suo cuore attaccato alle moschee e lui non ha mai subito la maledizione di suo padre e sua madre.

 

– Finalmente Mohammed incontra Allah (anche se non vede che una luce) il quale gli comunica alcune priorità che attribuisce alla sua comunità .

 

Qui si vede una impostazione a mio parere simile all’impostazione guerrafondaia di Yaweh con Abramo. Si parla di struttura gerarchica del popolo con Mohammed come messaggero e tramite, ed i compiti della comunita’.

 

Comunica a Maometto che lui e’ il Profeta più speciale perché infatti solo a lui e’ stato dettato la sura Al-Fatha, la Sura al-Baqara (che costituisce il Tesoro sotto il mio trono, dice Allah) e gli ordina 50 preghiere al giorno per tutto il popolo.

 

– Qui comincia un simpatico episodio di mercanteggiamento delle preghiere quotidiane. Maometto scende al sesto cielo,parla con Mose’ il quale gli consiglia di tornare da Allah a mercanteggiare sul numero di preghiere perché sa che I fedeli faranno fatica e questo avviene per 3-4 volte finché si raggiunge il numero di 5 obbligatorie.

 

Dopodiche’, Gabriele e Maometto rimontano in sella al Buraq e Maometto ritorna alla Mecca a raccontare ai suoi seguaci l’evento di quella notte […].

 

Cose interessanti.

 

I non-morti:

Mosè, Abramo, Enoch, Gesu’ coloro che spesso Biglino definisce come ‘’I non morti’’ riappaiono anche in questo racconto.

 

La Divina Commedia:

La Divina Commedia e’ molto simile a questa narrazione sopratutto nella descrizione di peccatori che espiano I propri peccati e nella relazione tra Maometto che si impressiona guardandoli e Gabriele che spiega. Ricorda molto Virgilio e Dante nell Inferno. Mentre nei tratti durante I quali Maometto viene guidato negli aspetti sovrannaturali e ‘’paradisiaci’’ del sette cieli (quindi introdotto all’ascensione) ricorda il rapporto Dante-Beatrice nel Paradiso.

 

Riferimenti continui a tecnologia:

 

– L’ottavo Cielo detto ‘’il seggio’’ di perla Bianca

– La nuvola che protegge Maometto

– L’ uomo la cui linga e’ bagnata con le rimembranze di Allah nel mondo, il suo cuore attaccato alle moschee e lui non ha mai subito la maledizione di suo padre e sua madre (unico con cui non interagiscono, che non salutano, che non e’ un angelo ne’ un profeta. Potrebbe essere un Robot?).

– Questo Loto che ha la funzione di ‘’fine di questo mondo’’ e di passaggio all’altro mondo, che cambia colore se Allah lo comanda.

 

Il Vimanika-Shastra fa riferimento al loto molte volte come un pezzo/ un meccanismo da inserire per la costruzione di vari Vimana. http://upload.vedpuran.net/Uploads/121113the_vimanika_shastra.pdf  p.45 e seguenti.

 

Se vi interessa l’argomento, eccovi il link della fonte principale: http://www.sunnah.org/ibadaat/fasting/index.htm#ASCENSION

Si potrebbero citare molte fonti, una cosa e’ certa, proprio come avviene per il ‘’mondo Cristiano’’, Sciiti e Sunniti ritengono piu’o meno attendibili alcuni ‘’discepoli’’ di Maometto. Su questo argomento penso si potrebbe discutere per anni. Di sicuro il viaggio e’ stato riportato sia da Maometto che da tutti I suoi discepoli. A cambiare sono alcuni dettagli.

 

Articolo scritto e redatto da Irene Itria